Baratto amministrativo. Pubblicato l’avviso per candidarsi e saldare i debiti prendendosi cura di beni comunali

Aperto ai cittadini che si trovano in condizione di morosità incolpevole verso l’amministrazione. Pulizie, tinteggiature e opere di manutenzione per chi non è riuscito a pagare multe, tributi o canoni. Un secondo bando è dedicato alla ricerca di  tutor o sponsor.

Milano, 1 marzo 2016 – Parte il “Baratto amministrativo”, la pratica collaborativa prevista dal decreto “Sblocca Italia” che coniuga il rispetto delle regole nel pagamento dei tributi con la tutela sociale.

Il Comune di Milano ha pubblicato oggi l’avviso pubblico per la presentazione delle domande da parte di cittadini che si trovano in condizioni di morosità incolpevole per accedere al “Baratto amministrativo” ed estinguere così i debiti arretrati con il Comune prestando un’attività lavorativa temporanea come la manutenzione e l’abbellimento di beni comunali. Gli interessati hanno ora 60 giorni di tempo per presentare domanda.

Il baratto è possibile per estinguere debiti maturati fino al 2013 e per un valore minimo di 1.500 euro, riferiti a tributi comunali quali Ici, Imu, Tarsu, Tares e Tari, violazioni al Codice della Strada o a entrate patrimoniali quali canoni e proventi per l’uso dei beni comunali, corrispettivi e tariffe per la fornitura di beni e la prestazione di servizi.

“Milano è la prima grande città italiana che avvia questa modalità di collaborazione con i cittadini – ha commentato la vicesindaco e assessore al Bilancio Francesca Balzani – capace di coniugare la solidarietà con l’equità. Il rispetto delle regole nel pagamento di sanzioni o tributi è fondamentale, dal momento che tali risorse sostengono la capacità del Comune di erogare i servizi ai cittadini. Ci sono però situazioni particolari in cui possono trovarsi i contribuenti e questa del baratto è un’opportunità importante per chi si trova in reale difficoltà economica”.

Per accedere al baratto i cittadini devono dimostrare che l’impossibilità di pagare è legata alla perdita o alla riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare a causa di licenziamento, riduzione di reddito consistente (oltre il 30%) per cassa integrazione o riduzione di orario di lavoro, mancato rinnovo del contratto, cessazione di attività libero professionale, problemi di salute gravi o variazioni nella composizione del nucleo familiare che provochino la riduzione del reddito.

I requisiti di base richiesti sono la residenza nel Comune di Milano o la titolarità di una ditta individuale con sede a Milano, la cittadinanza europea o, per i cittadini stranieri, il possesso di permesso di soggiorno valido, avere almeno 18 anni, non essere destinatario di sentenza passata in giudicato, decreto penale di condanna per alcuni reati o delitti, ad esempio contro la Pubblica amministrazione o il patrimonio o l’ordine pubblico, un Isee non superiore a 21mila euro e l’essere in condizioni psico-fisiche adeguate per poter svolgere l’attività oggetto del baratto.

Per presentare domanda si può scaricare e compilare il modulo presente sul sito del Comune o ritirarlo negli uffici dell’anagrafe e nei Consigli di Zona. Per ciascuna ora di lavoro prestata viene riconosciuto il valore di 10 euro in analogia alla prestazione netta riconosciuta dal voucher Inps. E’ prevista la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi connessa all’attività e per gli infortuni.

Palazzo Marino ha identificato i primi progetti per il “Baratto amministrativo”. In particolare, la pulizia e lo sgombero di cantine, la tinteggiatura di locali e scale, la verniciatura della recinzione e un intervento straordinario di pulizia dei pavimenti in pietra nella sede della Zona 4, la tinteggiatura dei locali di ingresso della Zona 6, il rifacimento dei servizi igienici del Cam Jacopino in Zona 8, nonchè vari interventi di tinteggiatura in diversi Cam (Pecetta, Lampugnano, Lessona e Jacopino) della stessa Zona. Ulteriori progetti saranno identificati e inseriti nei prossimi avvisi pubblici.

L’Amministrazione ha anche pubblicato un bando per l’individuazione di operatori, associazioni o imprese, che potranno svolgere l’importante ruolo di tutor o di sponsor nella gestione dei progetti del “Baratto amministrativo”. In particolare, compito del tutor sarà quello di coadiuvare l’Amministrazione in tutto il percorso, dalla selezione delle candidature, all’affiancamento dei cittadini nello svolgimento del lavoro fino al controllo delle prestazioni svolte. La relazione finale del tutor sarà la base del rilascio di un’attestazione da parte dell’Amministrazione del buon esito del baratto. Gli sponsor saranno invece partner preziosi dell’Amministrazione alla quale potranno fornire un finanziamento o materiali e forniture funzionali allo svolgimento del baratto.