Al Parlamento Europeo

 

Francesca BALZANIA giugno 2009 sono stata eletta al Parlamento europeo nella Circoscrizione Nord Ovest. E’ iniziata così una straordinaria avventura di cinque anni che è stata per me molto interessante e stimolante.

La mia esperienza sui temi del bilancio mi ha portata naturalmente a occuparmi di questo tema anche in Europa.

Sono entrata subito a far parte delle Commissioni Bilanci, Controllo del Bilancio e Commercio Internazionale e il mio gruppo politico di riferimento, l’Alleanza dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, mi ha nominata shadow rapporteur, vale a dire relatore ombra, con il compito di redigere la relazione del bilancio europeo contenente la posizione del centro sinistra sul budget comunitario.

Pur essendo al primo mandato ho poi avuto il grande onore di essere nominata, seconda donna nella storia dell’Unione, Relatore generale del bilancio dell’Unione europea del 2012.

Il bilancio europeo, questa materia che pare tecnica e oscura, altro non è che un grande strumento di sviluppo perché contiene, oltre a tutti i finanziamenti per l’agricoltura, la ricerca, l’energia, le infrastrutture, anche i fondi strutturali, quelli che arrivano sul territorio principalmente grazie alle Regioni, e quindi di grande importanza strategica per il nostro Paese.

Questo incarico è stato un grande impegno e una notevole responsabilità. Redigere per conto del Parlamento la strategia per il bilancio, confrontandosi con la Commissione e con il Consiglio, ha comportato la gestione di diverse situazioni delicate e di dossier importanti.

Nel 2012 ho avuto anche la responsabilità del negoziato per lo stanziamento del Fondo di solidarietà per aiutare la ricostruzione nell’aree della Liguria e della Toscana devastate dall’alluvione. In quegli stessi giorni ho invitato a Genova il Commissario europeo al bilancio Lewandowski, responsabile principale delle richieste di accesso al Fondo.

Nello stesso anno ho partecipato al negoziato per sbloccare i finanziamenti per il terremoto in Emilia-Romagna. Alla fine di un complesso confronto politico sono stati stanziati 670 milioni di euro, la somma più alta mai erogata dall’Unione per riparare i danni causati da una calamità naturale.

Negli anni del mio mandato parlamentare, l’Europa ha anche ridefinito tutte le sue linee di azione e ha varato i nuovi programmi di finanziamento che proseguiranno fino al 2020, basati sul grande disegno e obiettivo di imprimere una svolta all’Europa e renderla più equa, più sostenibile, più competitiva.

La ridefinizione dei programmi è stata seguita da una commissione straordinaria denominata Prospettive Finanziarie, che viene creata ogni sette anni, e di cui ho avuto l’onore di far parte insieme ad altri due italiani su 50 membri.

Che siano risorse europee o di un’amministrazione regionale o comunale il denaro pubblico deve impiegato al meglio e senza sprechi, mettendosi al contempo in relazione con gli obiettivi europei. Ho sempre sostenuto, e sostengo, che allinearsi con la strategia di sviluppo indicata dall’Europa è il modo più efficace per poter accedere più facilmente alle risorse europee e per partecipare ad un grande progetto di sviluppo, l’unico possibile in un contesto di competizione globale.

Per diffondere e condividere questo orientamento, ho promosso diversi convegni sulle risorse europee e come accedervi, ho svolto un servizio continuo di informazione di bandi dei finanziamenti diretti e ho realizzato Europoli, il primo gioco didattico sul bilancio europeo, destinato agli studenti delle scuole superiori perché capiscano che le decisioni di spesa sono una scelta politica importante che tocca la vita di ogni cittadino europeo.