In comune a Genova

Nel 2007 ho accolto l’invito di Marta Vincenzi, eletta sindaco di Genova, a partecipare alla sua giunta quale assessore al bilancio.

In Comune ho puntato da subito sull’innovazione.

Il bilancio era stato costruito fino ad allora sulla spesa storica, con una progressiva riduzione della capacità di progettare azioni nuove. 
Ho quindi deciso di coinvolgere tutti in una sfida: il bilancio “a budget zero” in cui le risorse vengono ripartite secondo precisi progetti. Questo stimola la progettualità e lo spirito di squadra e assicura trasparenza alle scelte politiche.

Oltre a questo fin dall’inizio ho lavorato a una seria riduzione del debito pubblico, che ha permesso di dare più risorse ai cittadini e meno al sistema bancario.

Ho coordinato tutte le politiche finanziarie in un unico documento collegato al bilancio e proposto una maggiore equità fiscale dimezzando l’imposta sulla casa (allora si chiamava ICI) a chi affitta a canone concordato, oppure a una onlus, o a chi affitta il proprio immobile a chi avvia un’attività nel centro storico della città.

Tra i miei interventi, anche la riduzione della presenza di prodotti finanziari derivati nei bilanci dell’amministrazione comunale.
Nel complesso ho chiuso operazioni per un valore di oltre 100 milioni di euro. Sono dell’avviso che tali prodotti siano poco adatti ai bilanci degli enti pubblici.