L'Europa
Il Parlamento europeo è l'unico organo dell'Unione europea eletto direttamente dai cittadini. Dal 1979 infatti i deputati sono eletti a suffragio universale diretto per una periodo di cinque anni.
E’ composto da 785 deputati eletti nei 27 Stati membri dell'Unione europea allargata, che rappresentano 492 milioni di cittadini.
A differenzia dalle altre organizzazioni internazionali, è obbligato ad assicurare un regime plurilingue integrale. Lavora infatti in 23 lingue dopo l'ingresso di Bulgaria e Romania e in seguito al riconoscimento della lingua irlandese come lingua ufficiale della Ue nel 2007.
Il Parlamento europeo è colegislatore, dispone di poteri di bilancio e assicura il controllo democratico di tutti gli organi europei.
Il potere legislativo
Il Parlamento europeo condivide il potere legislativo equamente con il Consiglio dell'Unione europea, ha dunque facoltà di adottare le leggi comunitarie (direttive, regolamenti, ecc.), approvare, modificare o respingere il contenuto della normativa comunitaria.
Per l'adozione degli atti legislativi è possibile però fare una distinzione tra la procedura legislativa ordinaria (codecisione), che pone il Parlamento allo stesso livello del Consiglio, e le procedure legislative speciali, che si applicano esclusivamente a casi specifici in cui il Parlamento svolge soltanto un ruolo consultivo (per es. per le questioni cosiddette sensibili come fiscalità, politica industriale, politica agricola, ecc.).
I due terzi delle leggi comunitarie sono adottati congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Nell’ambito della procedura ordinaria la Commissione, che ha il monopolio dell’iniziativa normativa, trasmette la sua proposta al Parlamento e al Consiglio. Essi la esaminano e ne discutono due volte di seguito. Se dopo la seconda lettura non riescono a trovare un accordo, la proposta viene deferita a un comitato di conciliazione, composto da un egual numero di rappresentanti del Consiglio e del Parlamento; una volta che il comitato giunge a un accordo, il testo approvato è trasmesso al Parlamento e al Consiglio per essere sottoposto a una terza lettura, affinché possano adottarlo come testo legislativo.
Il potere di iniziativa politica
Il Parlamento dispone anche di un potere di iniziativa politica. Esso può chiedere alla Commissione di presentare proposte legislative al Consiglio. Partecipa inoltre concretamente all'elaborazione di nuovi testi legislativi, in quanto esamina il programma di lavoro annuale della Commissione, indicando quali leggi riterrebbe auspicabili.
Il potere di bilancio
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione costituiscono insieme l'autorità di bilancio dell'Unione europea che stabilisce annualmente le spese e le entrate di quest'ultima. La procedura di esame, e successivamente di approvazione, del bilancio si svolge da giugno a fine dicembre.
La Commissione redige un progetto preliminare di bilancio che sottopone all'esame del Consiglio dell'Unione europea. Su tale base, quest'ultimo adotta un progetto di bilancio che trasmette al Parlamento per una prima lettura. Il Parlamento europeo modifica il progetto di bilancio sulla base delle proprie priorità politiche, rinviandolo quindi al Consiglio, il quale può a sua volta modificarlo prima di inviarlo nuovamente al Parlamento. Il Parlamento approva o respinge il bilancio in seconda lettura.
Il potere di controllo
Il Parlamento europeo dispone di un importante potere di controllo sulle attività dell'Unione europea.
In particolare dispone dei seguenti strumenti di controllo:
• Il diritto di petizione dei cittadini.
• Le inchieste: il Parlamento europeo ha la facoltà, nei confronti degli Stati membri, di istituire commissioni d'inchiesta in caso di infrazione o di applicazione scorretta del diritto comunitario.
• Il diritto di ricorso del Parlamento europeo dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee: il ricorso può avvenire per per annullamento di atti adottati in applicazione del diritto comunitario o per carenza nei confronti della Commissione o del Consiglio dell'Unione in caso di mancato adempimento ai loro obblighi.
• Il controllo finanziario: il Presidente, il Vicepresidente e i membri del Comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE) possono essere nominati dal Consiglio soltanto previo parere conforme del Parlamento. Inoltre il Presidente della BCE illustra la relazione annuale dinanzi al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria.
Infine il Parlamento europeo esercita un controllo democratico sulla Commissione e, entro certi limiti, anche sull'attività del Consiglio.
In particolare:
• Il Parlamento può approvare o respingere il candidato Presidente della Commissione proposto dal Consiglio a maggioranza. Approva inoltre il collegio dei commissari nominato dagli Stati membri di concerto con il Presidente designato.
• Il Parlamento dispone di un potere di censura nei confronti della Commissione, potendo obbligare tale istituzione a rassegnare le dimissioni.
• Il Parlamento europeo esercita poi un potere di controllo specializzato esaminando le relazioni trasmesse regolarmente dalla Commissione europea.
• Infine le interrogazioni orali o scritte dei deputati al Consiglio e alla Commissione costituiscono un ulteriore strumento di vigilanza a disposizione del Parlamento europeo.
Il ruolo politico
Il Parlamento europeo è consultato dal Consiglio sui principali aspetti e sulle scelte fondamentali della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e può rivolgergli interrogazioni e raccomandazioni.
Attraverso la sua commissione per gli affari esteri, il Parlamento europeo è quindi in contatto con l'Alto Rappresentante della UE per la politica estera e di sicurezza comune, nonché con il Commissario europeo incaricato delle relazioni esterne.
Inoltre il Parlamento dà il suo parere conforme all'adesione di nuovi Stati membri dell'Unione europea ed è consultato sugli accordi internazionali quali gli accordi di associazione o di cooperazione commerciale tra l'Unione e i paesi terzi.
In ambito economico il Parlamento europeo dà il suo parere conforme sul risultato dei negoziati condotti dall'Unione europea nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) formulando raccomandazioni alla Commissione europea, che è il principale negoziatore dell'Unione europea.
Il Parlamento europeo e i diritti dell’uomo
In qualità di istituzione europea eletta democraticamente, il Parlamento europeo vigila sulla difesa e sulla promozione dei diritti e delle libertà nell'Unione europea.
Il Parlamento europeo adotta quindi iniziative specifiche in ambiti quali la prevenzione della tortura, la protezione dei minori, la prevenzione dei conflitti, la promozione dei diritti della donna e dei bambini e la protezione degli attivisti che operano in difesa dei diritti dell'uomo. Inoltre, sostiene attivamente la creazione e il funzionamento di tribunali internazionali, quali il Tribunale penale internazionale o i tribunali creati appositamente per processare i responsabili dei crimini di guerra nell'ex Iugoslavia e in Ruanda.
I deputati europei
L'attività dei deputati europei si svolge a Bruxelles, a Strasburgo e nelle circoscrizioni elettorali. A Bruxelles partecipano alle riunioni delle commissioni parlamentari e dei gruppi politici, nonché alle tornate supplementari e a Strasburgo alle sedute plenarie delle dodici tornate regolari.
I deputati al Parlamento europeo esercitano il loro mandato in maniera indipendente e sono raggruppati in funzione delle loro affinità politiche e non in base alla nazionalità. Attualmente vi sono 7 gruppi politici al Parlamento europeo.
Per preparare il lavoro del Parlamento europeo in Aula, i deputati si suddividono in commissioni permanenti, ciascuna delle quali è specializzata in determinati settori. Attualmente ve ne sono 20. In seno alle commissioni parlamentari, i deputati europei elaborano, modificano e votano proposte legislative e relazioni di iniziativa. Esaminano le proposte della Commissione e del Consiglio e, se del caso, redigono una relazione che sarà presentata in Aula.


